Associazione NATs

Esperienze e Progetti

ASSOCIAZIONE NATS PER IL SOSTEGNO ALLE VITTIME DI EBOLA IN SIERRA LEONE

Alla fine di marzo 2015, secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità i casi di Ebola registrati in Sierra Leone sono stati più di dodici mila; di questi, 3831 malati sono deceduti.

La gravità della situazione nel paese continua ad aumentare e i bambini sono quelli che ne subiscono le conseguenze peggiori a causa dell’isolamento sociale, dello stress emotivo e degli effetti diretti e indiretti che l’epidemia comporta. L’infanzia, infatti, soffre di Ebola anche quando non si ammala. Molti genitori vengono colpiti, troppi di loro muoiono e comunque molti di più, a causa della malattia, non possono prendersi cura delle proprie famiglie e dei propri bambini.

Il Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori (AWCY) da trent’anni promuove in diciotto paesi africani il protagonismo dei bambini e la tutela dei loro diritti; in particolare il diritto ad essere protetti dalle tante forme di sfruttamento, ma anche – tra gli altri – il diritto alla salute, al gioco e a un adeguato sviluppo psicofisico; tutti aspetti sui quali l’epidemia di Ebola sta avendo un impatto tremendo.

L’AWCY è presente in Sierra Leone fin dal Dicembre 2012 ed opera grazie a un ufficio di coordinamento con sede nella capitale Freetown e tramite quattordici gruppi di comunità che coinvolgono quasi seicento tra giovani e bambini.

Dal gennaio 2015, l’Associazione NATs fornisce supporto finanziario alla AWCY Sierra Leone per la realizzazione di un progetto il cui obbiettivo è la riduzione dell’impatto dell’epidemia sui bambini delle baraccopoli o dei villaggi remoti di alcuni dei distretti meno coperti dagli interventi umanitari.

Il progetto è attivo su cinque fronti:

  • - Sensibilizzazione per la prevenzione del contagio e la lotta all’emarginazione di chi si ammala;
  • - Sostegno alle reti di comunità impegnate nel supporto psico-sociale delle vittime;
  • - Promozione dell’igiene mediante distribuzione di materiale sanitario di utilizzo quotidiano;
  • - Fornitura di beni di prima necessità per le famiglie in quarantena; Sviluppo di gruppi di base dell’AWCY per il monitoraggio del rispetto dei diritti dell’infanzia nei villaggi colpiti.

    Durante il primo semestre 2015, il progetto è stato realizzato nei distretti di Kambia, Bo, Bombali e Kenema dove l’AWCY ha fornito un sostegno psicologico ai bambini; l’obiettivo è stato di aiutarli a ricostruirsi una vita potendo contare sull’appoggio degli anziani delle comunità e negoziando con i capi villaggio affinche' le famiglie colpite non vengano emarginate per paura del contagio, ma anzi, quando possibile, ricevano un aiuto.

    Rivolgendosi a un pubblico più vasto, l’AWCY ha anche condotto una campagna d’informazione attraverso slogan diffusi su magliette distribuite ai bambini del territorio e con l’organizzazione di manifestazioni di strada con cui la popolazione ha ricevuto informazioni semplici ma fondamentali riguardo l’igiene personale e quella domestica.

    Gli operatori dell’AWCY hanno poi realizzato una distribuzione di saponette e altro materiale per l’igiene personale (fondamentale per prevenire le infezioni), cogliendo l’occasione della loro presenza sul territorio per portare conforto alle vittime di Ebola rimaste più isolate.

    Non è stato semplice raggiungere con mezzi di fortuna villaggi remoti ed isolati. Non è stato semplice esporsi oltre che a Ebola, anche a malaria e diarrea, malattie che sono endemiche nelle zone di operazione. Non è stato semplice superare le barriere linguistiche di idiomi diversi in ogni valle. Non è stato semplice sopperire con poche risorse alla diffusa mancanza di cibo e acqua potabile nei villaggi. E, infine anche se non sempre, non è stato semplice vincere l’ostilità da parte delle comunità isolate verso chi veniva dall’esterno in un momento di profonda difficoltà e sofferenza.

    Nonostante questi ostacoli, con un finanziamento di appena 4000 Euro, si è riuscito a fare molto. Ovviamente non è abbastanza. Considerando come stia perdurando l’emergenza sanitaria relativa a Ebola e alle sue conseguenze sanitarie, psicologiche e sociali, l’AWCY continua ad aver bisogno d’aiuto per l’ampliamento del raggio d’azione del progetto e per il consolidamento dei piccoli e cruciali passi compiuti laddove si è riusciti ad intervenire.

    L’associazione NATs mette a disposizione la sua ventennale esperienza nel settore a tutti coloro che volessero aiutare l’AWCY a realizzare le sue importanti attività ed aiutare in maniera significativa i bambini in Sierra Leone con un progetto da realizzarsi nei distretti di Port Loko, Moyamba e Makine.


    NATs è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilita' Sociale) registrata nell’albo di accreditamento della Regione Emilia-Romagna che permette la detrazione dalle imposte per le donazioni.

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